Generalmente più è precoce la sua comparsa e più rapidamente tenderà a peggiorare. Dopo i 40 anni generalmente la sua progressione tende ad arrestarsi. La gravidanza tende a farlo peggiorare. L'abitudine di sfregarsi frequentemente ed energicamente gli occhi può farlo peggiorare.
Per rallentare la progressione del cheratocono occorre evitare di sfregare gli occhi e se il cheratocono è in fase iniziale è utile il cross linking del cheratocono. Il trattamento del cross linking serve per rendere la cornea più resistente e quindi più difficile la sua deformazione.
«Per rallentare se non bloccare l'evoluzione della malattia si ricorre al Cross linking, un intervento innovativo e non invasivo attraverso cui l'oculista rinforza la struttura biomeccanica corneale – conclude il responsabile del Centro Oculistico di Humanitas Gavazzeni –.
Attualmente l'unica terapia che riesce a stabilizzare il cheratocono e a determinare quindi una guarigione, nel senso di fermarne l'evoluzione, è l'intervento di crosslinking corneale. Un po' alla volta nel corso degli ultimi anni hanno iniziato a svilupparsi varie tecniche diverse di cross linking.
L'assottigliamento e la conseguente distorsione della cornea causano al soggetto affetto da cheratocono notevoli disturbi alla vista, che appare distorta, abbagliata e poco nitida (sia in lontananza che in vicinanza).