Quando una persona con disturbo borderline di personalità (DBP) viene "scoperta" o affrontata riguardo ai propri comportamenti impulsivi, manipolatori o alle proprie intense emozioni, la reazione è spesso esplosiva o difensiva. Spinti dalla profonda paura dell'abbandono, possono reagire con rabbia intensa, svalutazione dell'altro, negazione, o comportamenti autodistruttivi per manipolare la situazione, MSD Manuals. MSD Manuals +2
E' però negli anni '60 che la struttura borderline viene inquadrata come disturbo specifico della personalità. Fu Otto Kernberg , nel 1967, a concepire per primo una organizzazione borderline della personalità, descrivendo con essa un paziente che presenta emozioni di rabbia, depressione e comportamento impulsivo.
Le persone con DBP manifestano una marcata difficoltà nella regolazione delle emozioni, che si traduce in frequenti sbalzi d'umore, scoppi di rabbia, ansia, frustrazione e tristezza, spesso accompagnati da comportamenti impulsivi e autodistruttivi come l'abuso di sostanze, l'autolesionismo, condotte sessuali a rischio, ...
Come si sente un borderline quando viene abbandonato?
Paura dell'abbandono
Talvolta si sentono come se non esistessero affatto, spesso quando non hanno qualcuno che si prenda cura di loro. Spesso si sentono vuoti dentro. Quando i soggetti con questo disturbo sentono di stare per essere abbandonati, di solito diventano timorosi e arrabbiati.
Il borderline, per definizione, non tollera la noia e la demotivazione, così come le emozioni troppo intense, sia positive sia negative. Di conseguenza è a rischio di comportamenti autolesivi, fra i quali l'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. La messa in atto di azioni parasuicidare è altrettanto frequente.