Domanda di: Ing. Sesto Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Fare attività fisica e camminare molto (almeno un'ora al giorno). Alzarsi spesso sulle punte dei piedi: questo esercizio stimola la pompa muscolare del polpaccio, favorendo il flusso ematico verso l'alto. Evitare di stare a lungo in piedi, nella stessa posizione.
Il sovrappeso aumenta la pressione sulle vene costringendole a lavorare di più per spingere il sangue verso il cuore. Quando ciò accade le valvole si “affaticano” e sono più soggette a perdite. L'impatto del peso corporeo sullo sviluppo delle vene varicose sembra essere più significativo nelle donne.
Cosa bisogna fare per non far uscire le vene varicose?
Caminare; mantenere un peso adeguato alla propria altezza; utilizzare calze elastocompressive di prevenzione in caso di lavori eseguiti in piedi o seduti al tavolo di lavoro per lunghe ore; dormire la notte con un guanciale sotto al materasso dalla parte dei piedi; fare comunque un'ecocolordoppler dei vasi venosi agli ...
La scleroterapia (o terapia sclerosante) è il trattamento utilizzato per eliminare le teleangectasie, cioè capillari visibili, e anche le piccole vene varicose, degli arti inferiori. In alcuni casi può essere impiegata anche nel trattamento delle varici della vena safena.
La presenza di vene varicose che non causano sintomi in genere non è pericolosa; si raccomanda invece di rivolgersi al medico nel caso in cui si assista ad un peggioramento dei sintomi (dolore, fastidio, irritazione, peggioramento del sonno a causa del bruciore, comparsa di ulcere).