Conosciuto come il cannibale di Milwaukee (Milwaukee Cannibal) o il mostro di Milwaukee (Milwaukee Monster), fu responsabile di diciassette omicidi effettuati tra il 1978 e il 1991 con metodi particolarmente cruenti (contemplando atti di violenza sessuale, necrofilia
necrofilia
La necrofilia è una perversione sessuale (parafilia) che consiste nel provare attrazione sessuale o nel compiere atti sessuali nei confronti di un cadavere. La parola deriva dal greco antico: νεκρός (nekròs; "cadavere" o "morto") e φιλία (philìa; "amore").
I metodi da lui impiegati diventavano sempre più cruenti, si trattavano di atti di violenza sessuale, necrofilia, cannibalismo e squartamento. L'ultimo tentativo di omicidio da parte di Jeffrey Dahmer risale al 22 luglio 1991.
Sebbene il serial killer non abbia mai parlato in dettaglio del suo cannibalismo, Jeffrey ha detto di aver iniziato a conservare e mangiare parti del corpo delle sue vittime successive e che, inoltre, ha consumato carne umana solo quando ne aveva voglia.
Jeffrey Dahmer è stato riconosciuto come un soggetto affetto da disturbi di matrice narcisistica, schizofrenica e antisociale. Ma la sua peculiarità, che era poi la causa scatenante delle sue condotte, era il raggiungimento dell'orgasmo soltanto attraverso rapporti sessuali consumati con i cadaveri.
Il 20 settembre del 1987 la seconda vittima: Dahmer incontra in un bar gay Steven Tuomi, 25 anni, del Michigan, trascorrono una notte in albergo. Sotto l'effetto di alcol e droghe, lo uccide. Al risveglio non ricorda niente, ma il corpo è lì e bisogna farlo sparire.