Cosa fanno i laureati in Beni culturali?

Domanda di: Marieva Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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I corsi di laurea in Beni culturali offrono sbocchi professionali nelle attività di studio, catalogazione, conservazione, tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali (archivistici, librari, artistici), da svolgersi presso soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, cineteche e fondazioni.

Cosa si fa dopo beni culturali?

Sbocchi occupazionali Corso in «Beni culturali e turismo»
  • AGENTE DI VIAGGIO. ...
  • ARCHIVISTA. ...
  • CATALOGATORE. ...
  • COLLABORATORE A PROGETTI DI SCAVO ARCHEOLOGICO E DI RICOGNIZIONE. ...
  • DIRETTORE DI ALBERGO O AZIENDA DI RISTORAZIONE. ...
  • ESPERTO IN COMUNICAZIONE IN ENTI PUBBLICI E PRIVATI.

Quanti laureati in beni culturali trovano lavoro?

Scienze per la conservazione dei beni culturali: su un campione di 115 studenti, il 58,5% ha partecipato ad un'attività di formazione, il 24,4% lavora con una retribuzione mensile di 731 euro, il 41,8% è disoccupato e infine il 30,0% ha proseguito il lavoro precedente alla laurea.

Cosa si può insegnare con la laurea in Scienze dei beni culturali?

Cosa puoi insegnare con una laurea in beni culturali L-1?
  • A-12: materie letterarie nelle scuole superiori.
  • A-22: italiano, storia, geografia alle scuole medie.
  • A-23: italiano per stranieri.
  • A-54: storia dell'arte.

Quali sono le lauree più richieste?

Le lauree più utili per trovare lavoro nel 2023
  • Architettura e ingegneria civile – 93,6%
  • Economico – 91,6%
  • Scientifico – 89,4%
  • Agrario-forestale – 87,7%
  • Medico-sanitario – 87,7%
  • Scienze motorie e sportive – 87,6%
  • Linguistico – 85,9%
  • Psicologico – 85,5%

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