Domanda di: Rebecca Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(11 voti)
Di questo straordinario frutto si può usare qualsiasi parte: la polpa e i semi dai quali si ottiene la farina di carrube (destinata a biscotti, dolci, creme spalmabili e torte) e le foglie per la preparazione di infusi. I semi, però, non possono essere mangiati così come sono perché molto coriacei.
Le carrube siciliane possono essere consumate anche senza lunghe preparazioni. Alcuni amano mangiare a crudo il baccello e la polpa una volta maturi, altri preferiscono arrostire i semini che si trovano all'interno, i quali ricordano molto la frutta secca.
La carruba è pronta per essere colta tra agosto e settembre quando il baccello risulta omogeneamente marrone. La raccolta delle carrube avviene tramite scuotimento dei rami e per mezzo di strumenti meccanici o di canne di bamboo; successivamente si raccolgono i frutti caduti a terra.
La farina di semi di carruba può essere inoltre utilizzata come addensante naturale nella preparazione di vellutate, creme dolci, salse per condimenti, confetture e gelati. Le carrube contengono infatti pectina, un gelificante ed addensante utile in cucina ed sfruttato anche nell'industria alimentare.
Le carrube possono essere consumate sia fresche che secche. La parte delle carrube maggiormente utilizzata sono i semi, che vengono macinati per ottenere la farina di carruba, utilizzata per la preparazione di dolci e prodotti alternativi al cacao.