Cosa fare con la carta d'identità di un defunto?

Domanda di: Dr. Caligola Martini  |  Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026
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La carta d'identità di un defunto non deve essere obbligatoriamente riconsegnata, ma può essere conservata dai familiari. È opportuno tenerla con cura insieme a codice fiscale e altri documenti, poiché può essere utile per le pratiche di successione, l'identificazione e la chiusura di contratti o conti bancari.

Quali documenti devo conservare di una persona deceduta?

Quali documenti devo conservare di una persona deceduta? Come minimo: estratti di morte (copie multiple), documento d'identità e codice fiscale, testamento (se presente), atti di proprietà (rogiti), contratti bancari, polizze e le fatture delle spese funebri.

Quando una persona muore, quali documenti bisogna fare?

Il Certificato di morte o l'Estratto di morte sono certificati di stato civile, ovvero documenti ufficiali rilasciati dal comune di residenza. Attraverso il certificato di morte, infatti, gli eredi potranno procedere agli adempimenti burocratici che susseguiranno alla morte del caro.

Quali sono le cose burocratiche da fare quando una persona muore?

Il decesso di una persona comporta la conseguente apertura della successione ereditaria, si tratta del trasferimento del patrimonio da un soggetto a un altro. Gli eredi devono presentare la denuncia di morte all'Ufficio dello Stato Civile o delegare un'impresa di onoranze funebri, per le pratiche cimiteriali.

Chi comunica il decesso all'Agenzia delle Entrate?

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all'eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

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