Cosa fare con l'acqua di cottura del tarassaco?

Domanda di: Soriana Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Si consiglia di utilizzarlo per produrre un decotto, al fine massimizzarne gli effetti diuretici. Il decotto può essere preparato portando a ebollizione e facendo bollire per 5 minuti in 100 ml di acqua, 5-7 grammi di radici essiccate, lasciandole poi macerare per 5 minuti; filtrare prima di servire).

A cosa serve infuso di tarassaco?

L'infuso di tarassaco è molto semplice da realizzare e costituisce un ottimo tonico, ricostituente e digestivo, oltre che essere un diuretico, depurativo del fegato e del sangue, utile a contrastare i disturbi dispeptici. Per prepararla si utilizza un cucchiaio di radici di tarassaco essiccate per una tazza d'acqua.

Quali sono le controindicazioni del tarassaco?

Il tarassaco è controindicato in caso di gastrite e ulcera peptica, epatite e infiammazione o calcoli delle vie biliari: la bile, più abbondante e più fluida, potrebbe smuovere i calcoli e provocare una colica. Ne è sconsigliata l'assunzione in gravidanza e allattamento.

A cosa fa bene il tarassaco?

Al tarassaco vengono ascritte proprietà digestive, coleretiche, depurative e diuretiche. Tali proprietà sono imputabili soprattutto ai flavonoidi, ai triterpeni, ai lattoni sesquiterpenici e all'inulina contenuti all'interno della stessa pianta.

Quando bere la tisana al tarassaco?

Dopo i pasti. Non tutti sanno che il momento ideale per bere una buona tisana è subito dopo i pasti per molteplici motivi. Innanzitutto se si preparano tisane con tarassaco e cardo si migliora la digestione; oltre a questa sono inoltre molte le tisane digestive con cui evitare gonfiore e fastidi intestinali.

TARASSACO (Cicorietta Selvatica): conoscerlo, riconoscerlo e prepararlo - Erbe Di Campo - Ricetta