Domanda di: Dr. Eufemia Palmieri | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il procedimento tradizionale prevede che le olive, appena raccolte e selezionate, vengano schiacciate con un martello in legno senza eliminare il nocciolo. Vengono messe in salamoia e poi tenute in acqua e sale per diversi mesi. Infine, sono condite con spezie e aromi.
Dopo aver raccolto le olive bisognerà lavarle e schiacciarle con una pietra. In seguito bisognerà tenerle in ammollo in una pentola coperta per tre giorni. Ogni 24 ore cambiate l'acqua in maniera tale che le olive perdano l'amaro. Passati i tre giorni le olive saranno pronte per la salamoia.
Come trattare le olive appena colte per togliere l'amaro?
3/6 – Immergere le olive di acqua e cenere
Uno dei passaggi più importanti per rimuovere l'amaro dalle olive consiste nel metterle a bagno per tre o quattro giorni, cambiando il liquido più volte durante il giorno.
Immergete le olive in acqua salata (per mezzo chilo di olive verdi bisogna calcolare 50 grammi di sale fino e l'acqua necessaria a ricoprirle) per circa 40 giorni e cambiando l'acqua salata ogni 5-7 giorni. A questo punto preparate la salamoia, facendo bollire un litro d'acqua e 100 grammi di sale.
Basta una soluzione al 10% di sale (100 g di sale ogni litro d'acqua). Potete aromatizzare la salamoia aggiungendo rametti di finocchio, semi di coriandolo o altre erbe aromatiche. Così preparate, le olive si conservano per diversi mesi al fresco in vasetti ermetici.