Domanda di: Ing. Armando Benedetti | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Un vecchio specchio può essere rinnovato attraverso il restauro della cornice con tecniche come lo shabby chic o la pittura a gesso, oppure trasformato creativamente decorandone la cornice con oggetti di riciclo come cucchiai di plastica, conchiglie o tasselli di mosaico. Se di valore, si consiglia il restauro professionale, mentre se rotto va smaltito nell'indifferenziato, mai nel vetro.
I prezzi certamente non sono modesti: si parte da un minimo di 500€ se ci troviamo davanti ad un classico specchio antico rettangolare fino ad arrivare a cifre molto alte che possono superare anche i 3000€ per i modelli più raffinati.
Si sa che rompere uno specchio porta sfortuna, ma se il danno è fatto dove si butta? Va buttato nell'indifferenziato, perché lo specchio è una lastra di vetro ricoperta da argento o alluminio, quindi non può essere riciclata insieme agli altri oggetti in vetro.
I Romani erano convinti che gli specchi fossero portali attraverso cui le divinità osservavano le anime degli uomini. Rompere uno specchio non significava solo danneggiare l'oggetto, ma era considerato un affronto agli dei stessi, che punivano il gesto con sette anni di sventura.
La più diffusa è quella di raccogliere tutti i pezzi dello specchio rotto e gettarli in un fiume, in maniera che la corrente porti via il male. In alternativa, si possono lasciare i pezzi a terra per alcune ore senza toccarli, oppure seppellirli per evitare che continuino a riflettere la propria immagine.