Domanda di: Giuliano Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(8 voti)
Il vischio va sempre appeso, mai immerso in acqua: se il gambo è in acqua tende a marcire rapidamente, anche se l'acqua viene cambiata ogni giorno. Appena possibile, passate le feste, appendetelo all'aperto, in una posizione riparata dai raggi del sole ma anche dalle piogge invernali.
C'è comunque anche la possibilità di aspettare fino al 2 febbraio giorno della Candelora.Il vischio invece non andrebbe né gettato né bruciato, ma dovrebbe essere conservato come pianta protettrice fino all'anno successivo.
Sebbene rappresenti un amuleto contro gli influssi negativi MAI e poi MAI bisogna raccoglierlo con la mano sinistra poiché si attirerebbe la sventura. Un tempo per prenderlo veniva fatto cadere dall'albero che lo ospitava. Si colpiva con un sasso o una freccia e andava preso al volo prima che riuscisse a toccare terra.
Per conservarlo a lungo devi appendere i suoi rami a testa in giù, così sarà garantito il suo turgore per diverso tempo. Per tradizione puoi legarlo allo stipite di una porta nell'ingresso di casa tua, sarà di buon auspicio per chi vi passerà al di sotto.
Così ci spiega che la tradizione vuole che il rametto di vischio venga appeso sopra la porta di ingresso di casa. Durante il periodo natalizio, quando si accolgono gli ospiti, è consuetudine accogliere gli ospiti sull'uscio e dar loro un bacio sotto al vischio.