Cosa fare dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento?

Domanda di: Dott. Zelida Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Ma, anche dopo avere ricevuto la fatidica lettera di licenziamento, l'interessato può difendersi, contestando la decisione aziendale. Per fare ciò è indispensabile rispettare determinate scadenze, in particolare: 60 giorni per inviare una PEC o raccomandata all'azienda per notificare la volontà di fare ricorso.

Cosa succede dopo il licenziamento?

Qualora si venga licenziati per giustificato motivo si avrà diritto al preavviso, al TFR (trattamento di fine rapporto) e all'indennità di disoccupazione (la cosiddetta NASPI).

Da quando parte la lettera di licenziamento?

Il preavviso decorre dal momento in cui la comunicazione di licenziamento giunge a conoscenza del lavoratore, da individuarsi con la data in cui questi riceve materialmente la lettera. Per avere tempi certi è bene optare per una raccomandata a mano datata e firmata per ricevuta dal lavoratore.

Cosa deve pagare il datore di lavoro in caso di licenziamento?

L'importo del ticket licenziamento è fissato in misura pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo è comunicato con apposita circolare INPS ogni anno) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del cessato negli ultimi tre anni. Per quest'anno si considera la circolare n. 14 del 3 febbraio 2023.

Quanti soldi ti danno con il licenziamento?

137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.

Cosa fare se si riceve una lettera di licenziamento?