Cosa fare se a lavoro fa troppo caldo?

Domanda di: Ing. Italo Amato  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Al lavoro fa caldo: come tutelare la salute del lavoratore
In conclusione il lavoratore, nel caso in cui a lavoro fa troppo caldo, può andare via e chiedere un permesso se: il caldo eccessivo è dovuto a malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione; se il caldo è dovuto a eventi atmosferici eccezionali.

A quale temperatura non si può lavorare?

Ad ogni modo, è importante mettere in evidenza come, durante la stagione estiva, la temperatura di qualsiasi locale non deve mai superare i 26 28 gradi centigradi. Essa rappresenta quindi, la temperatura massima degli ambienti lavoro in estate.

Quando ci si può rifiutare di lavorare per il troppo caldo?

In particolare, per legge, se fa troppo caldo, il lavoratore può smettere o rifiutarsi di lavorare ma solo se il caldo eccessivo è dovuto a malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione e se il caldo intenso deriva da eventi atmosferici eccezionali.

Come combattere il caldo al lavoro?

Evitare alcolici, bevande molto fredde, limitare l'assunzione di bevande gassate o zuccherate o con caffeina; limitare il consumo di acque oligominerali e l'assunzione non controllata di integratori di sali minerali; mangiare molta frutta e verdura e fare pasti leggeri Precauzioni particolari se si assumono farmaci”.

Quando scatta la cassa integrazione per il caldo?

2999 del 28 luglio, che ha come oggetto proprio l'applicabilità della Cigo per eventi avversi come lo stress termico, l'Istituto chiarisce che il datore di lavoro può richiedere la cassa integrazione straordinaria per i propri dipendenti quando le temperature (anche percepite) superano i 35° C.

Gela, troppo caldo per lavoro edile