Sfilare subito anelli, bracciali, orologi e altri accessori, prima che la zona colpita si gonfi. Lavare la ferita con acqua corrente e disinfettare se si ha a disposizione acqua ossigenata o permanganato di potassio.
Entro pochi minuti dal morso compaiono dolore urente e bruciore severo, seguito da edema duro, ingravescente , eritema, petecchie, ecchimosi e bolle emorragiche che tendono ad estendersi lungo l'arto colpito. Entro 12 ore possono comparire flittene, linfangite, adenopatia.
appena morsi si verifica un dolore intenso nella zona colpita accompagnato da gonfiore ed emorragia, spesso edemi ed eritemi. dopo circa una trentina di minuti massimo un'ora possono manifestarsi senso di vertigini, cefalea, una riduzione della pressione arteriosa, tachicardia, vomito e diarrea.
Il veleno prodotto da Vipera aspis è potente e ha una LD50 intramuscolare di 1 mg/kg di peso vivo (valore simile a molte specie di cobra), tuttavia la quantità secreta è molto ridotta (circa 8–20 mg) e la dose letale per un uomo adulto è di 40–100 mg.
La somministrazione del siero è indicata solo se il paziente diventa sintomatico, e in particolare nei casi in cui compaiono: • alterazioni dei parametri emocoagulativi; • ipotensione grave o shock; • sintomi gastroenterici importanti e prolungati; • aritmie cardiache, dispnea; • edema imponente dell'arto coinvolto.