Cosa fare se si riceve un avviso di accertamento?

Domanda di: Edvige Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023
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Entro e non oltre i 60 giorni dalla data di notifica, il cittadino dovrà presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, opportunamente segnalata nell'avviso.

Cosa fare se arriva un avviso di accertamento?

Il ricorso

Contro l'avviso di accertamento è possibile ricorrere alla Commissione tributaria provinciale (Ctp) territorialmente competente. In sintesi, il ricorso va notificato, entro 60 giorni dalla data della notifica, all'Ufficio provinciale - Territorio che ha emesso l'avviso di accertamento.

Come difendersi da un avviso di accertamento?

In tal caso si parla di ricorso giurisdizionale o processo tributario. L'istanza deve essere presentata alla Commissione Tributaria Provinciale, indicata nel provvedimento stesso, entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.

Cosa succede se non pago l'avviso di accertamento?

In caso di omesso o insufficiente versamento dell'imposta alle prescritte scadenze, viene irrogata la sanzione del 30% dell'importo omesso o tardivamente versato.

Cosa fare in caso di accertamento fiscale?

Il contribuente che intende impugnare l'atto emesso dall'Agenzia delle Entrate nei suoi confronti può proporre ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, indicata all'interno dell'atto ricevuto insieme alle informazioni su come proporre ricorso.

Avviso di accertamento: le possibilità che hai per risolvere!