Domanda di: Artes Rizzo | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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"A Maronna t'accumpagna" è una celebre espressione napoletana che significa "Che la Madonna ti accompagni" (o protegga). È un augurio sincero e affettuoso di protezione, solitamente rivolto a chi esce di casa per un viaggio, un breve tragitto o per la vita quotidiana, invocando la benevolenza divina.
Ogni volta che qualcuno varcava la soglia di casa per uscire, infatti, veniva salutato dai propri cari con questo augurio affettuoso. Da allora, quest'esclamazione fa parte degli intercalari tipici del dialetto napoletano ed è ancora oggi tra le espressioni più utilizzate.
Questa esclamazione anche se nomina la Madonna non è un insulto, tutt'altro, è come dire “mamma mia” (nessuno insulterebbe la propria madre, soprattutto a Napoli!). Inoltre Napoli non è l'unico luogo dove viene usata questa espressione, in Puglia ad esempio si dice “Maronn du carmn” ed ha lo stesso significato.
L'etimologia del nome «Napoli» deriva dal termine greco Neapolis (Νεάπολις) che significa «città nuova», mentre la sua radice fa riferimento all'arrivo di nuovi coloni, dunque ad una epoikia. La città assorbiva nuove componenti e ogni volta rinasceva come Neapolis, la "Città Nuova". Viva viva viva.
Fu fondata dai Cumani, i quali si insediarono qui alla fine del VIII secolo a.C. In questa prima fase di esistenza della città, il suo nome era Parthenope, motivo per il quale la città è ancora chiamata “partenopea” e così i suoi abitanti.