Nel 1821, in Piemonte i Carbonari, sulla scia delle sommosse spagnole e napoletane, decidono di agire contro l'Ancien Régime, ed organizzano una rivolta in alcune città come Torino, Vercelli, Alessandria e Pinerolo.
Guidò le forze che portarono alla prima guerra di indipendenza contro l'Austria ma, abbandonato da papa Pio IX e dal re Ferdinando II delle Due Sicilie, nel 1849 fu sconfitto e abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele. Morì in esilio qualche mese dopo nella città portoghese di Oporto.
Nel 1848, le pressioni della piazza lo convinsero ad emanare lo Statuto per evitare la rivoluzione. Allo scoppio della Prima guerra d'indipendenza ruppe i patti con l'Austria, ma dopo le sconfitte subite dall'esercito al suo comando a Custoza nel 1848 e Novara nel 1849, abdicò ritirandosi a Porto in Portogallo.
Per quale motivo Carlo Alberto fu costretto ad abdicare in favore di Vittorio Emanuele II?
Viene accusato d'incapacità militare, di tradimento e prova a riprendere le ostilità, ma subisce una nuova pesante sconfitta a Novara e il 23 marzo 1849 abbandona la corona abdicando a favore del figlio Vittorio Emanuele II.
Accusato da ogni parte di tradimento e d'incapacità militare, inviso ai lombardi per la politica dinastica di annessione al Piemonte perseguita durante la guerra, Carlo Alberto volle riprendere le ostilità, ma, sconfitto a Novara, abdicò il 23 marzo 1849 in favore del figlio Vittorio Emanuele.