Domanda di: Walter Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Con l'invalidità civile al 46 per cento sono previste due agevolazioni, la prima di carattere sanitario, ovvero la concessione gratuita di ausili e protesi, subordinata alla diagnosi indicata nel certificato di invalidità. La seconda di natura lavorativa, con l'accesso agli strumenti del collocamento mirato.
Chi ha un'età tra i 18 e i 65 anni può essere riconosciuta un'invalidità civile dal 46%. Ciò significa che avrà diritto a: ottenere gratuitamente ausili e protesi coperti dal nomenclatore nazionale; iscrizione agli uffici del lavoro e al collocamento mirato (Legge 68/99).
Qual è la percentuale minima per prendere la pensione di invalidità?
La pensione di inabilità-invalidità civile può essere richiesta da chi è in possesso dei seguenti requisiti: riconoscimento dell'inabilità totale e permanente (100%); reddito inferiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2022: 17.050,42 euro);
Con un'invalidità superiore al 50% il lavoratore dipendente pubblico o privato può fruire, anche in maniera frazionata, di un congedo retribuito, a carico del datore di lavoro, della durata massima di 30 giorni per anno solare, di cure mediche connesse all'infermità invalidante accertata.
Quanti punti di invalidità servono per entrare nelle categorie protette?
Per iscriversi alle categorie protette è necessario, oltre al riconoscimento della percentuale minima del 46% di invalidità, aver compiuto quindici anni, non aver ancora raggiunto l'età pensionabile ed essere disoccupati.