Cosa hanno in comune Platone e Schopenhauer?

Domanda di: Ruth Marini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il filosofo subisce anche l'influsso di Platone in quanto, come lui, vede il mondo diviso in quello delle idee e quello delle cose. Il fenomeno di Schopenhauer non è altro che la manifestazione del mondo delle idee. Inoltre subisce anche il fascino della cultura orientale e in particolare di quella indiana.

Cosa hanno in comune la filosofia di Platone è quella di Schopenhauer?

Sottratte a spazio, tempo e causalità le idee sono paragonabili alle idee di Platone, enti universali rispetto a cui il mondo fenomenico è una copia. Schopenhauer ricorda però che, a differenza di Platone, le idee non sono ancora la vera realtà, ma un passaggio intermedio tra il fenomenico e la volontà.

Cosa riprende Schopenhauer da Platone?

Schopenhauer riprende il termine idea, di derivazione platonica, ma usandolo a modo suo. Sostiene che la volontà di vivere è unica, indivisibile e a causa dell'illusione la vediamo frantumata in una miriade di esseri, ma c'è una manifestazione intermedia della volontà di vivere, che sono le idee.

Chi si ispira a Schopenhauer?

Schopenhauer si ispira soprattutto a due filosofi: il "divino" Platone e il "sorprendente" Kant. Schopenhauer è un grande ammiratore della "Critica alla ragion pura" di Kant. Utilizza un lessico kantiano e da questo punto di vista sembrerebbe un vero e proprio kantiano.

Cosa ci insegna Schopenhauer?

Il filosofo sosteneva l'importanza di percorrere queste vie per superare una condizione umana che rischia altrimenti di portare ad arrendersi alla frustrazione. L'esperienza estetica permette di elevare l'essere umano al di sopra del dolore, è una forma libera, idealista, contemplativa.

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