Cosa hanno portato gli arabi in Italia?
Domanda di: Dott. Cesidia Morelli | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026Valutazione: 5/5 (28 voti)
Gli arabi, in particolare durante la dominazione in Sicilia (IX-XI secolo), hanno arricchito l'Italia introducendo tecniche avanzate di irrigazione (noria), nuove colture come agrumi, zucchero di canna, riso, cotone e melanzane, oltre a plasmare la pasticceria siciliana (cassata, cannoli). Hanno inoltre lasciato un'importante eredità in ambito scientifico (algebra, medicina), linguistico e architettonico.
Cosa ci hanno portato gli arabi?
Gli “scienziati” di questo popolo, oltre ad essere stati i primi a scoprire la circolazione del sangue (fra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo),riuscirono anche a curare il vaiolo, la rosolia ed altre malattie infettive, con un sistema di bagni di vapore.
Cosa abbiamo preso dagli arabi?
Molte delle parole che utilizziamo comunemente sono infatti di diretta derivazione araba, soprattutto nei settori in cui la cultura di questo popolo eccelleva, come il commercio, la matematica, la medicina, l'astronomia e la navigazione.
Cosa hanno lasciato gli arabi in Italia?
Anche i pistacchi e le mandorle sono stati introdotti in Sicilia proprio dagli arabi ed è proprio l'arte pasticciera siciliana a essere stata maggiormente contaminata dalla dominazione araba. D'ispirazione araba sono la cassata e i cannoli, la pasta reale e i dolci alla cannella.
la Sicilia è stata colonizzata dagli Arabi?
La conquista islamica della Sicilia avvenne tra l'827 con lo sbarco a Mazara del Vallo, e il 902, anche se l'ultima città bizantina del thema di Sikelia a cadere fu, il 5 maggio 965, Rometta, che aveva continuato a resistere da sola.
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