La metonimia (dal gr. metōnymía; lat. denominatio, transnominatio) è una figura retorica (➔ ) tradizionalmente inserita tra i tropi, in quanto produce il 'sovvertimento' del significato proprio di una parola in un significato detto figurato per effetto della sostituzione di un'altra parola.
La metonimia è una figura retorica molto utilizzata sia nella poesia che nella prosa. Questa particolare figura retorica consiste nel trasferimento di significato da una parola all'altra in base a una relazione di vicinanza, mettendo in essere un trasferimento di significato.
Ecco un trucchetto per differenziarle e comprendere al meglio il caso specifico: avrai metonimia in caso di una contiguità spaziale, temporale o causale tra i termini; avrai sineddoche invece se la contiguità sarà semplicemente esprimibile in termini di maggiore o minore estensione.
In altre parole, la sineddoche è un processo attraverso il quale una parola o segmento discorsivo ne sostituisce un altro per effetto di contiguità, cioè di vicinanza tra i due, in quanto esiste una relazione inferenziale che può essere loro assegnata sulla base di precise conoscenze enciclopediche.
Che differenza c'è tra la sineddoche e la metonimia?
Per certi versi la metonimia sembra essere molto simile alla sineddoche, ma cambia per una cosa in particolare: la sineddoche, infatti, tende ad esprimere una relazione di tipo quantitativo tra i due termini, mentre la metonimia esprime un tipo di rapporto qualitativo tra due termini.