Cosa infiamma l'esofago?

Domanda di: Dott. Nunzia Greco  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'esofagite è una condizione caratterizzata da infiammazione acuta o cronica dell'esofago a causa della risalita eccessiva dei succhi acidi provenienti dallo stomaco. Cause minori dell'esofagite sono le malattie infettive, le allergie, l'ingestione di farmaci o sostanze corrosive oppure altre malattie come il cancro.

Quali sono i sintomi dell esofago infiammato?

“Rigurgiti, dolore e bruciore retrosternale (dallo stomaco risale nel torace dietro lo sterno) e difficoltà nella deglutizione (disfasia) sono i sintomi più diffusi, che assumono però caratteristiche diverse in base alla tipologia di esofagite.

Cosa può provocare un esofagite?

Che cos'è l'esofagite? Esistono diversi tipi di esofagite a seconda che sia causata da microbi, allergie, traumi, reflusso di succhi gastrici o ustioni. La più diffusa è quella provocata dal reflusso dei succhi gastrici che, dallo stomaco, tornano nell'esofago, provocando la sensazione di bruciore.

Cosa prendere per infiammazione all'esofago?

In questa categoria, l'Esomeprazolo (es. Ariliar, Lucen, Nexium) rientra tra i farmaci utilizzati preferenzialmente per la cura dell'esofagite. Assumere 20-40 mg di farmaco per os (o per via endovenosa) una volta al dì per un periodo variabile dalle 4 alle 8 settimane.

Come sfiammare esofago da reflusso?

Prevenzione
  1. evitare fumo e alcol.
  2. migliorare le abitudini alimentari, evitando i cibi che scatenano il reflusso (cibi grassi o fritti, cioccolato, aglio, cipolla, caffeina)
  3. ridurre le quantità di cibo durante i pasti.
  4. mangiare lentamente.
  5. seguire una dieta, nel caso si sia in sovrappeso.
  6. diminuire l'assunzione di caffeina.

Esofagite Eosinofila: infiammazione cronica dell'esofago, cosa fare?