Domanda di: Dr. Renato Greco | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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I Vandali, popolo germanico insediatosi nel Mediterraneo occidentale nel V secolo, basavano la loro alimentazione su un alto consumo di carne (suina, ovina, cinghiale) arrostita o in brodo, integrata da latticini, formaggi, lardo e cereali. La loro dieta, tipica delle popolazioni barbariche, includeva anche rape, cavoli e legumi.
La dominazione barbarica trasformò le abitudini alimentari romane, con la carne che divenne l'alimento principale, sostituendo piatti come il puré di legumi secchi. I barbari preferivano pasti sostanziosi come zuppe di brodo di carne e carne alla brace, accompagnati da grandi quantità di vino.
Le varietà più diffuse erano rape, cavoli, verze e cavoli cappuccio insieme ai broccoli. Sulle tavole contadine, inoltre, non mancavano mai cipolle, aglio e porri, insieme a erbe di campo come lattuga, bietole, indivia, cicoria e radici, ossia carote violette, ravanelli e pastinaca.
Nel Medioevo l'alimentazione dei più nobili era ricca di selvaggina condita spesso con spezie molto costose poichè provenivano dall'Oriente. L'alimentazione dei contadini era più povera e comprendeva alimenti che potevano sostituire la carne, come i legumi.