Assumere farmaci richiede accortezze alimentari per ottimizzarne l'efficacia e ridurre effetti collaterali. In generale, prediligere pasti leggeri, poco grassi e idratazione adeguata. Antinfiammatori e antibiotici solitamente si prendono a stomaco pieno per evitare irritazioni, mentre altri farmaci richiedono lo stomaco vuoto. Evitare pompelmo e alcol.
Banane, arance, verdure a foglia verde sono un'ottima fonte di potassio, ma attenzione a non eccederne quando si assumono farmaci per la pressione o per il cuore. Alcuni diuretici o ACE-inibitori aumentano infatti il livello di potassio nel sangue, e un eccesso di questo minerale può provocare palpitazioni o aritmie.
Tra i più comuni troviamo il pompelmo, interagisce con molte statine e farmaci cardiovascolari, il latte (soprattutto con alcuni antibiotici), gli alimenti ricchi di vitamina K come spinaci e cavoli per chi assume anticoagulanti come il warfarin, e il caffè, che può interagire con cortisone e FANS.
A “stomaco pieno” invece vuol dire assumere il farmaco dopo uno dei pasti principali. Chiedi sempre informazioni al tuo medico o al farmacista sulla modalità di assunzione di un farmaco. “A stomaco pieno” o “a stomaco vuoto” fa la differenza su efficacia e sicurezza.
Quando si prende l'antibiotico si può mangiare la banana?
Uno degli alimenti da favorire durante l'assunzione di antibiotici e antinfiammatori, è la banana. Questo frutto, infatti, agisce efficacemente contro l'eventuale acidità di stomaco ed è astringente a livello intestinale (spesso gli antibiotici causano veri e propri episodi di colite acuta).