Cosa mangiavano i soldati durante la seconda guerra mondiale?

Domanda di: Noemi Amato  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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All'inizio del conflitto la razione viveri del soldato italiano comprendeva: 750 g di pane, 375 g di carne fresca (compreso però lo scarto spesso abbondante e poco nutriente), pasta, riso o legumi secchi circa 150 g, 15 g di caffè tostato, 20 g di zucchero, più i necessari condimenti e in misura variabile e saltuaria ...

Cosa mangiavano i soldati in guerra?

Il pranzo, che avveniva intorno alle 14, prevedeva a sua volta una minestra in brodo e una portata di carne, forse lo stesso bollito da cui si era ricavato il brodo, per una porzione media di 200-230 grammi a persona. Non mancava un contorno di patate o di verdure e poi anche di frutta, a seconda delle stagioni.

Cosa mangiavano i soldati tedeschi?

I soldati avevanoi con se gallette di pane secco, scatolette di carne in dotazione, poi magari si arrangiavano a procurarsi individualmente altro cibo sul posto . C'erano inoltre le cucine da campo che provvedevano a fornire qualche cosa di caldo : zuppe o pasta( per gli italiani).

Cosa mangiavano i prigionieri di guerra?

Secondo la Convenzione Internazionale dell'Aja del 1907, il prigioniero aveva diritto alla stessa razione del soldato che lo aveva catturato, cioè 250 grammi di pane, 100 grammi di pasta, 80 grammi di carne, frutta, verdura, caffè. Ma nella pratica i prigionieri morivano di stenti.

Come si mangiava durante la seconda guerra mondiale?

In quegli anni la dieta di una famiglia operaia consisteva indicativamente in: Colazione a base di pane, frutta e poco companatico, latte o formaggio ad esempio. Non era diffuso come oggi il consumo di cibi dolci. Per pranzo una minestra di brodo vegetale con pasta, patate e/o legumi.

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