Domanda di: Ing. Giovanna Guerra | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
(44 voti)
Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: per chi svolge un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario avere una partita IVA. In questo caso, è possibile emettere una ricevuta per prestazione occasionale indicando il proprio nome e cognome e la prestazione svolta.
indicare nel campo “CodiceFiscale” il codice fiscale del destinatario (se ne sei in possesso), non compilare il campo “IdFiscaleIVA” che corrisponde all'eventuale Partita IVA posseduta (in quanto il destinatario non ha partita IVA), ma specificare solo ed esclusivamente il “CodiceFiscale”, se esistente.
Se svolgete un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario possedere una partita IVA. In questo caso, potrete emettere una ricevuta per prestazione occasionale, indicando il vostro nome, cognome e la prestazione svolta.
Chi è il lavoratore autonomo occasionale? Il lavoratore autonomo occasionale è quel soggetto che svolge a favore di un committente un'opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, al di fuori dal coordinamento del committente e senza inserimento nella sua organizzazione.
Infatti, a essere obbligati ad aprire una partita IVA sono soltanto i professionisti, giovani o meno giovani, che svolgono un'attività abituale e continuativa. Un'attività di lavoro è considerata occasionale quando: La durata della prestazione di lavoro occasionale non supera i 30 giorni all'anno.