Un magistrato portava le proprie insegne fin nella tomba. Le immagini degli antenati erano di cera cioè busti che si conservavano negli atri, gli antenati, insieme ai Penati e ai Lari. Tornati a casa, i parenti mettevano la maschera del defunto nel tabernacolo, vicino a quelle degli antenati.
La forma più semplice di sepoltura era la deposizione del corpo o dei resti combusti nel terreno; in questo caso le ceneri potevano essere raccolte all'interno di un'urna, mentre il corpo inumato veniva coperto da tegole o mattoni disposti a spiovente: si tratta della tomba cosiddetta "a cappuccina".
L'unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di evitare di inserire generi alimentari e bevande all'interno della bara, così come gioielli e oggetti di valore per scongiurare atti di vandalismo. Inoltre, è bene sapere che se si opta per la cremazione non è possibile inserire nella bara oggetti di metallo.
Il rituale funerario prevedeva la cremazione del defunto, le cui ossa combuste venivano riposte, accompagnate in alcuni casi da oggetti di corredo, all'interno di urne in ceramica successivamente collocate in pozzetti scavati nel terreno.
In epoca repubblicana la donna divideva semplicemente i capelli a metà con una scriminatura e poi li legava dietro la nuca oppure si faceva delle trecce raccolte in un cercine sulla fronte.