Domanda di: Dott. Grazia Villa | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Durante l'assunzione di cortisone è fondamentale non interrompere il trattamento bruscamente per evitare la sindrome da astinenza, non modificare i dosaggi autonomamente e limitare alcol, sale e caffeina. Evitare inoltre l'esposizione al sole, l'assunzione di FANS senza parere medico, sforzi fisici eccessivi e vaccinazioni vive.
non interrompere il trattamento all'improvviso, come detto, per evitare, sindrome da deprivazione. evitare l'esposizione a infezioni. non assumere vaccini vivi attenuati. limitare il consumo di alcol e caffeina: entrambe le sostanze possono interagire con i corticosteroidi e far aumentare il rischio di ulcere gastriche.
I corticosteroidi hanno aumentato il rischio di emorragia gastrointestinale o perforazione del 40% (OR 1,43, 95% CI 1,22-1,66). Il rischio è aumentato per i pazienti ricoverati in ospedale (OR 1,42, 95% CI 1,22-1,66).
Sì, il cortisone può causare brufoli o acne da cortisonici, specialmente se assunto per via sistemica (orale) o in modo scorretto localmente, provocando un aumento del sebo, ostruzione dei pori e infiammazione, spesso con un peggioramento temporaneo ("effetto rebound") dopo la sospensione. Questo tipo di acne si presenta come pustole infiammatorie e può manifestarsi anche in aree atipiche, richiedendo la gestione da parte di un dermatologo per una corretta "disintossicazione" cutanea.
Il cortisone inibisce la risposta infiammatoria e immunitaria del corpo, bloccando la produzione di mediatori infiammatori come prostaglandine, leucotrieni e citochine, riducendo la migrazione delle cellule immunitarie verso i tessuti infiammati, stabilizzando le membrane cellulari e diminuendo la permeabilità dei capillari, limitando così gonfiore, rossore, dolore e danni tissutali.