Cosa NON fare prima della comunione?

Domanda di: Ausonio Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Fin dai tempi più antichi la Chiesa ha fatto precedere la comunione eucaristica dalla pratica ascetica del digiuno. Pur avento attenuato il precedente rigore, la Chiesa prescrive anche oggi di astenersi da qualunque cibo e bevanda – che non sia la semplice acqua o una medicina – per almeno un'ora prima della Comunione.

Quali sono i casi in cui non si può fare la Comunione?

L'esclusione dall'eucaristia riguarda solo le persone separate o divorziate che hanno contratto un nuovo legame, che si sono risposate contraendo un matrimonio civile dopo aver celebrato un matrimonio religioso.

Perché non si può mangiare prima della Comunione?

Questo digiuno, poi, non costituisce solo un doveroso tributo di onore al Divin Redentore, ma fomenta anche la pietà, e può, perciò, contribuire ad aumentare quei saluberrimi frutti di santità, che Gesù Cristo, fonte e autore di ogni bene, ci chiede di produrre, con l'aiuto della grazia.

Chi convive può prendere l'ostia?

Dov'è che Gesù ha detto che i conviventi sono esclusi, reietti da confinare in un limbo di peccato? Tutti vanno accolti, dice il Papa. Nessuno escluso.

Quanto tempo dopo la Comunione si può mangiare?

Oggi i fedeli si accostano, di norma, alla mensa eucaristica al momento giusto, cioè dopo la frazione del pane, subito dopo la Comunione del sacerdote.

DEVO CONFESSARMI TUTTE LE VOLTE PRIMA DELLA COMUNIONE?