Evitare assolutamente: le cotture al sangue (costata e filetto alla griglia), i carpacci o le tartare, e le cotture troppo lunghe (stracotti, frittate, zuppe ecc). I sistemi di cottura più idonei sono: lessatura, al vapore, a pressione, a bagnomaria, sottovuoto e in vaso.
La terapia della mononucleosi è soprattutto una terapia di supporto e si basa soprattutto su riposo, alimentazione equilibrata, buona idratazione e somministrazione di farmaci anti-infiammatori, FANS o il paracetamolo.
Il virus della mononucleosi è considerato a bassa contagiosità. Fortunatamente, quindi, è abbastanza controllabile, ma bisogna essere cauti. Se abbiamo contratto la patologia, il virus può infettare per almeno 6 mesi. Perciò, il consiglio principale è non entrare in contatto con altre persone, in primis con i bambini.
È bene evitare di svolgere attività fisica durante tutta la malattia e nella convalescenza, almeno fino alla normalizzazione della milza (almeno 3-4 settimane) per il rischio che quest'organo si rompa, rischio presente soprattutto nelle prime tre settimane.
Il bambino potrà tornare a scuola quando si sentirà in grado di farlo, cioè nel momento in cui febbre e senso di stanchezza saranno passati. Inoltre, come già anticipato, per questa malattia non è previsto un periodo di isolamento.