Cosa pensa Cicerone della vecchiaia?

Domanda di: Dr. Erminia De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026
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Nel suo celebre trattato Cato Maior de senectute, Cicerone difende la vecchiaia come una fase serena e onorevole, non un male, purché vissuta con saggezza e preparata da una giovinezza virtuosa. Egli confuta i pregiudizi, sostenendo che l'esperienza intellettuale e l'autorità morale sostituiscono degnamente le forze fisiche perdute.

Cosa diceva Cicerone della vecchiaia?

La vecchiaia avvicina alla morte. Ma se la morte uccide anche l'anima, non è da tenere in conto; se porta l'anima dove esisterà in eterno, è da apprezzare.

Cosa pensa Seneca della vecchiaia?

Inoltre tale comportamento reca con sé una non trascurabile gioia e una ricompensa: che cosa c'è di più soave dell'essere così caro a tua moglie da renderti proprio per questo più caro a te stesso? La vecchiaia, per Seneca, se ben accudita, è positiva, e perfino essenziale per coloro che stanno intorno all'anziano.

Cosa sosteneva Cicerone?

Anche in campo religioso, Marco Tullio Cicerone si oppose alle teorie epicuree, secondo cui gli dei non si occupano delle questioni umane. Egli, più vicino alla concezione stoica, sosteneva invece l'esistenza di un principio provvidenziale che regola il mondo e, quindi, della divinità.

Come si può definire la vecchiaia?

Durante il Congresso nazionale della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia del 2018 si è proposto di aggiornare il concetto di anzianità portando 75 anni l'età ideale per definire una persona come anziana.

Ep. 60 Elogio della vecchiaia- Cicerone