Cosa pensa Hegel di Antigone?

Domanda di: Dr. Danthon Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per Hegel, per il quale l'Antigone (come viene detto nell'Estetica) è l'opera d'arte più eccellente e più soddisfacente di tutti i capolavori del mondo antico e moderno, l'interpretazione del femminile sembra gravata da un pregiudizio eccessivo.

Dove Hegel parla di Antigone?

L'Antigone di cui parla Hegel è quella narrataci da Sofocle: figlia del re di Tebe, Edipo, il quale ha risolto l'indovinello della Sfinge ma che viene esiliato quando viene scoperto il suo parricidio e l'incesto, benché compiuti involontariamente; Antigone, sorella di Polinice ed Eteocle che avrebbero dovuto regnare ...

Cosa ci insegna l Antigone?

L'Antigone ci insegna che i pilastri portanti della nostra società sono due: il “diritto” e “il governo”. Il diritto senza governo è “anarchia” mentre il governo senza diritto è “dispotismo”.

Cosa sostiene Antigone?

Ma Antigone non accetta questa decisione perché sostiene che esistano da sempre leggi non scritte che vengono prima delle leggi fatte dall'uomo. Pertanto, la giovane ragazza decide di disobbedire al re e affrontare la morte.

Come si impicca Antigone?

Creonte la scopre e la condanna a essere murata viva. Ma nella tomba della giovane è riuscito a nascondersi Emone, il figlio di Creonte e compagno di Antigone, che si trafigge con la spada dopo lei s'impicca.

Pillola di maturità 19: l'interpretazione di Hegel dell'Antigone di Sofocle.