Domanda di: Sig. Nestore Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il Papa ribadisce che resta preferibile la sepoltura dei defunti, ma che non c'è alcuna contrarietà alla cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana. Fin qua, nulla di nuovo: è almeno dal Concilio Vaticano II che la Chiesa ha questa posizione.
Chi crede nella resurrezione dei corpi non deve temere la cremazione. La Chiesa cattolica ha chiarito che la cremazione del cadavere non tocca l'anima e non impedisce all'onnipotenza divina di risuscitare il corpo e, quindi, non contiene l'oggettiva negazione della dottrina cristiana sull'immortalità dell'anima.
La Chiesa cattolica ribadisce il sì alla cremazione, ma la sepoltura è la pratica preferibile e non è concessa la conservazione dell'urna in casa o la dispersione delle ceneri nella terra, in acqua o nell'aria.
è l'unica soluzione definitiva, cioè che non richiede ulteriori interventi in futuro. esclude problemi di tipo igienico-sanitario. costa di più rispetto all'inumazione (perché c'è da pagare la tariffa del forno crematorio e il trasporto) ma molto meno rispetto alla tumulazione.
Spesso i resti contengono anche oggetti preziosi non consumati dal calore oppure viti, chiodi, cerniere o altre parti della bara. Inoltre, la miscela spesso contiene apparecchi dentali, oro dentale, viti chirurgiche, protesi. Questi oggetti vengono rimossi con l'aiuto di forti magneti.