Domanda di: Loris Guerra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Dati principali
L'annegamento è la terza causa di morte per evento traumatico non intenzionale nel mondo ed è responsabile del 7% di tutti i decessi legati a eventi traumatici. Secondo le stime, in tutto il mondo si verificano ogni anno 372.000 decessi per annegamento.
Dal 1969 al 1998 sono morte per annegamento 24 496 persone di cui 20 068 maschi (81,9% ) e 4 428 femmine (18,1%). Pochi di questi decessi (circa il 10% negli ultimi anni) sono dovuti ad annegamenti conseguenti a incidenti occorsi a mezzi di trasporto per acqua.
L'annegamento è un fenomeno a bassa incidenza ma ad elevata letalità. Su poco più di 800 eventi/anno, nella quasi metà dei casi il soggetto coinvolto muore (387 casi nel 2007) e nel restante 55% delle volte viene ricoverato.
Secondo gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) sono oltre 400 le persone che ogni anno muoiono in Italia per annegamento in piscine, mare, fiumi o laghi.
Le stime di morti e dispersi tra il 1 gennaio e il 31 agosto 2022, nelle principali zone di confine attraversate da migranti. Da gennaio ad agosto del 2022, infatti, sono state registrate 310 vittime e 851 dispersi: in totale 1.161 persone.