Domanda di: Jelena Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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JEAN-JACQUES ROUSSEAU
Nell'opera Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza, Rousseau afferma che la proprietà privata è l'origine, appunto, di tutte le diseguaglianze: “Quando il primo uomo ha recintato una terra ed ha detto questo è mio, dà lì sono nate le diseguaglianze”.
Quale concezione della proprietà privata e delle istituzioni politiche propone Rousseau?
Per Jean Jacques Rousseau, filosofo svizzero, non c'è differenza tra il potere dello stato liberale e quello statale in quanto entrambi sono dati dalla differenza creata dalla proprietà privata. L'ideale sarebbe tornare allo stato di natura per togliere la disuguaglianza, ma ciò è impossibile.
Rousseau teorizza uno stato in cui la sovranità appartiene al popolo su un modello di democrazia diretta: il potere legislativo (fare le leggi) è del popolo; il potere esecutivo (far eseguire le leggi) è del Governo, i funzionari del quale sono scelti dal popolo e vige il principio di elezione e di removibilità.
La legittimazione della proprietà privata come istituzione, dopo la rivoluzione francese, si fonda sull'esercizio della libertà individuale e sulla difesa contro il potere dispotico dello Stato. La legittimità della proprietà riposa sulla legalità e trova il suo limite nel rispetto dell'altrui diritto proprietario.
L'individuo non può vivere in una condizione selvaggia e primitiva. La sua idea di natura non si riferisce a uno stato reale a cui sogna di tornare ma una norma e una misura. Egli si impone di creare una società di uomini liberi e uguali. Quindi bisogna rifondare delle radici attraverso un contratto sociale.