Cosa pensa Voltaire sulla tolleranza?

Domanda di: Ing. Kai Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Voltaire predica, al posto di tanta inutile violenza, la carità poiché "là dove manca la carità la legge è sempre crudele" mentre "la debolezza ha diritto all'indulgenza". "La tolleranza è una conseguenza necessaria della nostra condizione umana. Siamo tutti figli della fragilità: fallibili e inclini all'errore.

Cosa dice Voltaire sulla tolleranza?

Nel capitolo in cui si parla della tolleranza universale, Voltaire sostiene che tutti gli uomini dovrebbero avere questo senso di fratellanza che li porti a tollerare le diverse idee religiose. Perciò, non ha alcun senso perseguitare o condannare chi crede in cose diverse da quelle in cui crediamo noi.

Qual è il pensiero di Voltaire?

Voltaire era un deista ed era convinto che Dio esistesse e che ciò potesse essere provato guardando l'ordine dell'universo. Il Dio di Voltaire era una sorta di grande Architetto universale, era inconoscibile e non interveniva nelle vicende degli uomini, era un prodotto della ragione.

Che cosa chiede Voltaire a Dio?

Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, ...

Che cosa si intende per principio di tolleranza?

Questo termine si può definire solo in contrapposizione al suo opposto, l'intolleranza: è dunque l'astenersi, da parte d'individui, società religiose, stato, ecc., dall'osteggiare o perseguitare chi professi determinati principî, specialmente morali e religiosi.

Trattato sulla Tolleranza (Voltaire, 1763)