Weber fa presente che la religione plasma la visione che una persona si fa del mondo, e questa prospettiva influenza la sua scala di valori e infine le sue scelte più importanti. Per Weber, una funzione importante della religione è di rispondere alle innate esigenze umane di teodicea e di soteriologia.
Marx individua nella religione anche un pericolo per i suoi obiettivi rivoluzionari, in quanto l'idea di Dio, portando l'uomo a cancellare sé stesso come protagonista del processo storico, gli impedisce di comprendere il conflitto sociale esistente tra le classi e la conseguente necessità della lotta.
Lo sviluppo del capitalismo è quindi connesso alla religione protestante (in particolare calvinista) secondo cui l'uomo può dimostrare con le opere e le azioni di godere della grazia divina; pertanto, quello che risulta incentivato è l'impegno individuale nella propria attività lavorativa: «Il Dio del calvinismo non ...
Durkheim definisce la religione come "un sistema solidale di credenze e di pratiche relative a cose sacre, cioè separate e interdette, le quali uniscono in un'unica comunità morale, chiamata Chiesa, tutti quelli che vi aderiscono".
Durkheim evidenzia come la funzione della religione sia quello di dare ordine alla società, di rafforzare i legami sociali e di incentivare la solidarietà sociale. Bronislaw Malinowski. Egli considera la religione uno strumento attraverso il quale l'individuo riesce a placare le proprie ansie e paure.