Domanda di: Sig. Boris D'amico | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il cinque per mille indica una quota dell'imposta IRPEF, che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno, tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Il versamento è a discrezione del cittadino-contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi.
Il 5 per mille (5×1000) è la quota di imposta sui redditi delle persone fisiche che il contribuente, secondo principi di sussidiarietà fiscale, può destinare agli enti non profit iscritti presso l'elenco dei beneficiari tenuto dall'Agenzia delle Entrate e alle iniziative sociali dei comuni.
Ogni cittadino italiano, dipendente o libero professionista, può scegliere liberamente a chi destinare il proprio 5 per mille, cioè quella percentuale (pari appunto al 5 per mille) delle tasse sul reddito Irpef obbligatorie.
5 per mille: cosa succede se non si effettua una scelta
In questo caso non si trae alcun beneficio a livello economico, perché è bene ricordare che questa è una quota del proprio IRPEF e dunque delle tasse che in tutti i casi bisogna versare. Se non si effettua alcuna scelta, tale quota rimane nelle casse dello Stato.
Quando assegnare il 5x1000 nel 2023 con il Modello 730 Ordinario. Lavoratrici e lavorati dipendenti, pensionati e pensionate dovranno presentare la dichiarazione dei redditi – e conseguentemente assegnare la preferenza del 5×1000 – entro la scadenza del 30 settembre 2023.