Non esistono scritti o documenti diretti di Padre Pio che esprimano pensieri specifici o dettagliati sull'omosessualità in quanto tale. Il suo approccio pastorale, radicato nella dottrina cattolica tradizionale, si concentrava sulla confessione dei peccati e sulla conversione delle anime, senza distinzioni specifiche per orientamento sessuale, focalizzandosi piuttosto sulla castità e la moralità degli atti individuali.
Anche la Fraternità sacerdotale San Pio X ritiene che la tendenza omosessuale non causi l'esclusione dalla comunione con la Chiesa cattolica, ma soltanto l'atto omoerotico.
Gesù non parla mai esplicitamente dell'omosessualità nei Vangeli, concentrandosi invece sull'amore per Dio e per il prossimo, e definendo il matrimonio come unione tra uomo e donna. Sebbene i Vangeli tacciano, altri scritti del Nuovo Testamento (Paolo, Timoteo) condannano gli atti omosessuali, mentre l'Antico Testamento (Levitico) li definisce "abominazioni", ma l'interpretazione di questi testi varia molto tra i cristiani, con alcuni che vedono un'universalità in Gesù (Galati 3:28) e altri che enfatizzano le leggi dell'Antico Testamento, anche se il significato originale di queste leggi è dibattuto.
Cosa pensava Papa Francesco delle coppie omosessuali?
"Io benedico due persone che si vogliono bene"
Sempre sulla questione delle benedizioni alle coppie irregolari e dello stesso sesso, che sta dividendo la Chiesa, Francesco ha ribadito: "Ma io non benedico un 'matrimonio omosessuale', benedico due persone che si vogliono bene e gli chiedo anche di pregare per me.