Dubai ha una mentalità molto aperta: se le donne locali vestono prevalentemente in maniera tradizionale, con veli, abaya (lunga tunica nera) e foulard che coprono il loro volto, le turiste sono libere di vestire all'occidentale senza incorrere in nessun rimprovero o sanzione.
quelle qualificate di solito lavorano in grandi aziende e spesso hanno un lavoro ben pagato e soddisfacente. Quelle meno qualificate e più spregiudicate, di giorno fanno le parrucchiere, le commesse, le baby sitter, mentre la sera vanno nei locali per arrotondare.
Le donne emiratine, in particolare, sono sempre più presenti nel campo della medicina e costituiscono almeno il 35% dei dipendenti del settore sanitario nel paese. "Come donna emiratina, sono stata incoraggiata a studiare e laurearmi in materie scientifiche - dice Halima Alnaqbi, una delle vincitrici del premio -.
A Dubai non si possono indossare pantaloni corti o minigonne. Bisogna inoltre evitare magliette o vestiti aderenti, trasparenti, troppo corti o scollati. Per le donne non è obbligatorio l'uso del velo o del burqa, ma per entrare in una moschea devono coprirsi il capo.
E' vietato il matrimonio contemporaneamente con due mogli imparentate tra loro. La donna non musulmana che sposa un musulmano non ha alcun obbligo di conversione all'ISLAM, in quanto il diritto musulmano le consente di continuare a professare la sua religione.