All'inizio del Seicento diventa residenza dei Savoia Carignano
Savoia Carignano
Savoia-Carignano è il ramo cadetto di Casa Savoia iniziato con Tommaso Francesco di Savoia, figlio quintogenito di Carlo Emanuele I di Savoia, che nel 1620 gli conferì il titolo di "principe di Carignano".
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, che affidano la trasformazione dell'edificio a Guarino Guarini. Il complesso carloalbertino è composto da castello, piazza, chiesa di San Vittore, torre e cascina.
La dinastia dei Savoia si insediò a Torino quando era ancora una città medievale e ne fece subito la capitale del Ducato di Savoia, avviando un vasto programma di costruzioni che diede un nuovo volto alla città di Torino trasformandola in una metropoli con forti contatti con le corti reali di tutta Europa.
All'indomani dell'Unità d'Italia, Re Vittorio Emanuele II, nel 1872, acquistò la Villa Potenziani sulla via Salaria, ingrandendola con l'acquisizione di 10 proprietà adiacenti e vi fece costruire la Palazzina Reale. La Villa prese così ufficialmente il nome di Villa Savoia.
La famiglia reale italiana dei Savoia si trasferì solo nel XVI secolo, quando la sede centrale fu spostata da Chambery (in Savoia) a Torino: è stato il Duca Emanuele Filiberto a deciderlo.
Infatti, il 14 giugno del 1946, neanche dopo 2 settimane dall'esito del verdetto delle urne, Umberto II, l'ultimo re d'Italia, con la propria famiglia lasciò Roma per l'esilio in Portogallo.