Esistono due figure distinte: Santa Francesca Romana (festeggiata il 9 marzo), patrona di Roma, degli automobilisti e delle vedove, e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe (festeggiata il 6 ottobre), santa napoletana protettrice delle donne sterili e in gravidanza.
Straordinario esempio di carità, Francesca Romana è invocata come protettrice contro le pestilenze. È vissuta in uno dei periodi più bui di Roma, in una città devastata dagli assedi, turbata dalle lotte fratricide, dalla peste, dalla carestia e dalle epidemie.
Per una grazia, si può recitare una preghiera a Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, invocandola come intercessore per ottenere la grazia specifica desiderata (esprimendola nel testo), chiedendole forza, gioia, fede e affidamento alla volontà di Dio, e ringraziandola per la sua protezione e il suo esempio di vita, spesso includendo la formula "Gloria al Padre..." e una supplica finale, come si trova nei vari sussidi spirituali dedicati a lei, ad esempio sul sito del santuario a Napoli.
Per Francesca la pietra portafortuna è lo zaffiro, foriera di calma, serenità e stabilità. Questa pietra stimola Francesca a cercare nuove sfide e ad affrontare il cambiamento senza timori.
Per chiedere l'intercessione della Santa le giovani credenti si recano il giorno 6 di ogni mese – la data di morte di Santa Maria Francesca – e si siedono sulla Sedia della Fertilità (ovvero dove un tempo la Santa si riposava dalla fatica e dal dolore che le procuravano le stigmate).