Cosa può provocare lo scompenso cardiaco?

Domanda di: Grazia Negri  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
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Cosa può provocare uno scompenso cardiaco: cause Tra queste sono incluse l'ipertensione arteriosa, le patologie delle coronarie (che possono portare alla loro ostruzione e a possibili infarti), miocardiopatie (malattie del muscolo cardiaco), anemia o ipertiroidismo.

Come inizia lo scompenso cardiaco?

I sintomi dello scompenso cardiaco (affanno, specie durante sforzo o quando ci si sdraia, stanchezza, accelerazione del battito cardiaco, gonfiore alle gambe o all'addome) possono essere sottovalutati sia dai pazienti sia dai medici, o essere attribuiti a malattie respiratorie, a disturbi digestivi, o allo stress.

A cosa porta lo scompenso cardiaco?

Alla base di uno scompenso cardiaco vi è generalmente un danno al miocardio, il muscolo cardiaco, che può a sua volta dipendere, per esempio, da un infarto o dalle eccessive sollecitazioni causate da ipertensione non controllata o disfunzioni valvolari.

Cosa peggiora lo scompenso cardiaco?

E' importante controllare l'assunzione di sale. Il sale infatti è composto soprattutto da SODIO e l'eccesso di sodio contribuisce a trattenere liquidi nell'organismo, peggiorando il respiro e la comparsa di edemi. Inoltre il sodio è responsabile di un aumento della pressione arteriosa.

Quanto si può vivere con uno scompenso cardiaco?

La mortalità dei pazienti con scompenso cardiaco, pur se in lieve miglioramento, rimane 6-7 volte più alta che nella popolazione generale di pari età: solo il 35% dei pazienti è vivo a 5 anni dalla prima diagnosi.

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