15-16 – la sera è paragonata a una donna il cui viso ricorda le dame dello stil novo con il viso dal colore perlaceo dato dalla luce lunare e gli occhi umidi perché si riferisce alle pozze di pioggia.
La sera fiesolana è una poesia composta da Gabriele d'Annunzio nel 1899. E' la prima lirica dell'Alcyone (il terzo libro delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi). La poesia è divisa in tre strofe, seguite da una ripresa di tre versi, sotto forma di lodi.
Qual è il tema centrale della terza strofa della sera fiesolana?
Nella terza strofa torna l'immagine delle colline e il poeta promette di rivelare all'amata il segreto per cui esse s'incurvino e sembrino «labbra che un divieto chiuda» (vv. 41-42). La sera fiesolana si chiude con la “lauda” alla “morte” della Sera, che lascia spazio alla notte e alle stelle.
Quali figure umane compaiono nel paesaggio della sera fiesolana?
Leggendo l'opera si percepisce la presenza di due figure: una maschile, rappresentata da un uomo che coglie le foglie di un gelso, e una femminile, l'amante del poeta, a cui D'Annunzio si rivolge durante tutta la poesia.
Quali sono le principali caratteristiche del contenuto e dello stile della produzione notturna di D Annunzio?
Il poeta descrive le immagini di un delirio onirico, figure create nel fondo dell'occhio dalla malattia. Queste figure si alternano liberamente, caoticamente, sono le fantasie, le allucinazioni e i ricordi che rappresentano il “flusso di coscienza”. Lo stile non è retorico, ma sintetico e lapidario.