Cosa rappresenta la sera per D Annunzio?

Domanda di: Gilda Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Figure retoriche
15-16 – la sera è paragonata a una donna il cui viso ricorda le dame dello stil novo con il viso dal colore perlaceo dato dalla luce lunare e gli occhi umidi perché si riferisce alle pozze di pioggia.

Che cos'è la sera fiesolana?

La sera fiesolana è una poesia composta da Gabriele d'Annunzio nel 1899. E' la prima lirica dell'Alcyone (il terzo libro delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi). La poesia è divisa in tre strofe, seguite da una ripresa di tre versi, sotto forma di lodi.

Qual è il tema centrale della terza strofa della sera fiesolana?

Nella terza strofa torna l'immagine delle colline e il poeta promette di rivelare all'amata il segreto per cui esse s'incurvino e sembrino «labbra che un divieto chiuda» (vv. 41-42). La sera fiesolana si chiude con la “lauda” alla “morte” della Sera, che lascia spazio alla notte e alle stelle.

Quali figure umane compaiono nel paesaggio della sera fiesolana?

Leggendo l'opera si percepisce la presenza di due figure: una maschile, rappresentata da un uomo che coglie le foglie di un gelso, e una femminile, l'amante del poeta, a cui D'Annunzio si rivolge durante tutta la poesia.

Quali sono le principali caratteristiche del contenuto e dello stile della produzione notturna di D Annunzio?

Il poeta descrive le immagini di un delirio onirico, figure create nel fondo dell'occhio dalla malattia. Queste figure si alternano liberamente, caoticamente, sono le fantasie, le allucinazioni e i ricordi che rappresentano il “flusso di coscienza”. Lo stile non è retorico, ma sintetico e lapidario.

La sera fiesolana – Gabriele D'Annunzio | Analisi e commento 🎇