I verbi servili (o modali) sono dovere, potere, volere. Questi verbi reggono l'infinito di un altro verbo, del quale indicano una particolare "modalità" (rispettivamente, la necessità, la possibilità, la volontà): sono dovuto tornare (necessità)non ho potuto aiutarlo (possibilità) Tiziana vuole dormire (volontà)
Per esempio, se il verbo “potere” serve il verbo “fare”, viene utilizzato l'ausiliare avere, che andrebbe vicino al verbo “fare”, pertanto, si otterrà: “Ho potuto fare”, “Ha potuto fare”, e così via.
Cos'è un verbo servile? I verbi servili sono: potere, volere e dovere. A essi si aggiungono solere e sapere, ma solo nell'accezione di “essere capace”, “essere in grado di” 1.
1 Avere la possibilità, la capacità di; essere in grado di: puoi fare ciò che vuoi; potresti aiutarmi nei lavori di casa; posso sollevare questo peso con una mano sola; non ho potuto avvertirti; come hai potuto farmi questo?
I verbi servili: la loro funzione. I verbi servili per eccellenza sono "potere", "dovere" e "volere": accompagnano un altro verbo all'infinito e ne aggiungono una sfumatura di significato (possibilità/permesso, obbligo/necessità, volontà/intenzione).