Ne rimangono pochissimi resti: tracce di edifici minori, tratti di muratura in opus incertum, lapidi commemorative e numerosi frammenti di materiali da costruzione o decorativi, nonchè tratti di basolato, cippi miliari, e un ponte romano sul fiume Cavata.
La Via Appia Antica aveva inizio a Porta Capena, nei pressi del Circo Massimo, per proseguire verso sud con un tracciato lineare e agevole fino a raggiungere Capua e successivamente Brindisi.
Scavalcata la rupe di Terracina la via Appia supera i monti di Fondi e le impervie gole di Itri, scende a Formia e a Minturno, oltrepassa Mondragone, si ricongiunge con la via Latina sul Volturno a Casilinum (l'attuale Capua), per poi arrivare a Capua (oggi S. Maria Capua Vetere).
Ampie parti della strada originale si sono preservate fino ad oggi, in particolare lungo il tratto più vicina a Roma, purtroppo ancora percorribile in auto, si possono ammirare tombe, terme, resti di templi e altre costruzioni romane del periodo fra il 300 ac e il 400 dc, spesso trasformate per utilizzi successivi, ma ...
La Strada dell'Appia Nuova, invece, origina da Porta San Giovanni, vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Prosegue attraversando il quartiere dell'Appio Latino e continua per un tratto ad inoltrarsi tra i caseggiati del centro urbano, finchè non sbocca nella periferia.