Rilassare un bambino autistico richiede la creazione di un ambiente calmo e prevedibile, caratterizzato da routine strutturate, riduzione degli stimoli sensoriali (luci soffuse, silenzio) e attività calmanti. Routine visive, pressione profonda (coperte pesanti), gioco con l'acqua, musica rilassante e angoli relax dedicati sono strategie efficaci.
Gli SSRI sono la classe usata per trattare queste condizioni. Il naltrexone è un farmaco prescritto ai pazienti con autismo. Aiuta a ridurre il rischio di autolesionismo e migliora l'irrequietezza. Aiuta anche a gestire i comportamenti ripetitivi che possono essere considerati invalidanti.
È possibile usare spruzzini, spugne, sapone o caraffe. Molti bambini autistici amano talmente tanto l'acqua che ogni rubinetto è motivo di divertimento, dunque, crearci dei momenti di puro gioco e svago è un'ottima strategia proattiva per ridirezionare il comportamento a quel setting di gioco.
L'autismo non peggiora necessariamente con l'età, ma i sintomi e le sfide possono evolversi nel tempo. L'invecchiamento può portare a cambiamenti nelle capacità sociali, nella gestione delle routine e nella salute mentale, che richiedono un supporto adeguato e personalizzato.
Attualmente non si può parlare di guarigione per i Disturbi dello Spettro dell'Autismo. Pertanto le persone che già hanno ricevuto una diagnosi nell'infanzia e nell'adolescenza continueranno a presentare i sintomi del Disturbo anche in età adulta, seppure con alcune peculiarità.