Domanda di: Lisa Gatti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Hegel parte da una considerazione filosofica della realtà (che è una globalità spiegabile per mezzo della ragione. Kant parla di conoscenza estensiva, che ha un fondamento empirico: vuole definire un metodo di conoscenza che dia oggettività ad una conoscenza estensiva e non esaustiva.
Hegel critica l'etica di Kant per il suo rigorismo ed il suo formalismo: è rigorista poiché genera la lotta dell'uomo con se stesso; il principio kantiano del dovere per il dovere è un'astrazione che, secondo Hegel, si scontra con le naturali tendenze, gli impulsi della sensibilità, le inclinazioni, le passioni umane.
Crede che non possa essere detto nulla di nuovo e che il suo pensiero sia l'ultimo sistema: vuole dare delle risposte a tutta la realtà. Tendendo conto della sua filosofia, si parla di idealismo assoluto perché sintesi dell'idealismo soggettivo di Fichte e di quello oggettivo di Schelling.
Secondo Hegel la libertà individuale non esiste e tutto è determinato nello Spirito e dallo Spirito, che è anche Ragione, Essere e Idea e, insieme, il Dio di Platone, quello di Plotino, di Proclo e di Spinoza, panteistico e panenteistico. Il Dio di Hegel è necessità assoluta che si fa identità assoluta.
I tre concetti chiave del sistema Hegeiano sono: la convinzione della razionalità del reale, l'idea di verità che coincide con l'intero e la concezione dialettica della realtà e del pensiero. Secondo Hegel tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale che è l'idea di assoluto.