Domanda di: Fernando Russo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La reclusione è da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; è da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all'ergastolo; e si applica la pena dell'ergastolo, se dal fatto deriva una condanna alla pena di morte.
Una persona che ha accusato ingiustamente di reato un innocente calunniandolo rischia la reclusione dai 2 ai 6 anni, che possono diventare anche 20 nei casi più gravi, ovvero quelli in cui un innocente è stato accusato per un reato molto grave, per il quale avrebbe anche potuto rischiare l'ergastolo.
La querela di per sé non ha alcun costo in quanto è un diritto previsto per tutte le persone che sono state vittima di un reato, esistono però dei costi annessi alla querela. Innanzitutto c'è l'onorario dell'avvocato al quale ci si è rivolti per la tutela dei propri interessi.
Calunnia: come difendersi? Se vuoi difenderti da un'accusa ingiusta portata già a conoscenza del giudice, puoi chiedere al pubblico ministero di essere sottoposto a interrogatorio, così da poter esporre la tua versione dei fatti.
Quindi, la prima prova è proprio l'atto depositato dal reo alla Procura della Repubblica o presso le pubbliche autorità come polizia e carabinieri. Il fatto di subire un procedimento penale o anche solo delle indagini è il primo passo per poter provare la calunnia.