5 della Legge n. 300/1970 prevede la risoluzione del rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
Quanto costa al datore di lavoro licenziare un dipendente?
L'importo del ticket licenziamento è fissato in misura pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo è comunicato con apposita circolare INPS ogni anno) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del cessato negli ultimi tre anni. Per quest'anno si considera la circolare n. 14 del 3 febbraio 2023.
Cosa spetta al lavoratore che si dimette per giusta causa
stipendio. ferie e permessi di cui non hanno usufruito. ratei di mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, a seconda di quanto previsto dal Contratto collettivo) TFR (trattamento di fine rapporto)
Quando si può licenziare un dipendente con contratto a tempo indeterminato?
Cessazione del contratto - Recesso
Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.
Quando si viene licenziati si ha diritto alla disoccupazione?
Cominciamo col dire che, in via generale, hanno diritto alla disoccupazione tutti coloro che subiscono un licenziamento. Ciò vuol dire che non accedono invece all'indennità coloro che hanno presentato le dimissioni o che hanno firmato una risoluzione consensuale del contratto.